Sante Messe
nel periodo invernale

FERIALE

ore 18,00
FESTIVO
 ore 9,30
ore 11,30
ore 18,00
 
                                      
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CONFRATERNITA DI SAN GIUSEPPE

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La storia della Confraternita San Giuseppe           

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Effige di San Gisueppe
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Un momento della processione
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La volata dell'angelo
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La benedizione del pane
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La cappella votiva
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La vetrata in primo piano
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Facciata centrale della Madrice con vetrata artistica

Al merito del Principe Giuseppe Branciforti di aver fondato Bagheria, si deve aggiungere quello di avere introdotto il culto e la devozione al Santo Patrono della Città, il Patriarca San Giuseppe.
Il Principe nel 1658 fece edificare all’interno del suo palazzo di Bagheria una cappella che dedicò alla Natività della Beata Vergine Maria, al suo interno un quadro di San Giuseppe attorno al quale nacque il culto per il Santo che i primi Bagheresi eleggono a proprio Patrono.


Nel 1708 la Cappella privata ( a tre navate ) del Principe di Palazzo Butera divenne succursale della Cattedrale di Palermo.
Con l' andare del tempo il borgo di Bagheria andava assumendo sempre piu l' aspetto di un paese, cosi il Principe Salvatore Branciforti (nipote di Giuseppe), fece edificare nell' anno 1769 la Chiesa Madre che, dopo due anni di lavori, venne inaugurata nel 1771, anch’essa dedicata alla Natività della Beata Vergine Maria.
 

A questo periodo si fa risalire la costruzione della statua lignea del Santo che regge il bambino Gesù, realizzata da un artista al tempo tra i più quotati, lo scultore Filippo Quattrocchi e tuttoggi custodita in uno degli altari laterali della Chiesa.
 

Nel 1836 la Chiesa Madre, da succursale della Cattedrale di Palermo divenne Parrocchia, l' unica di Bagheria.
Il culto di San Giuseppe ha il suo culmine il 19 marzo quando si celebra la Solennità di San Giuseppe, che viene preceduta dalla solenne novena che ha inizio il 10 marzo e che è stata  celebrata da predicatori provenienti da tutta la Sicilia.
Durante la novena, celebrata sia al mattino che nel pomeriggio, viene recitato il Rosario e la Coroncina di San Giuseppe in dialetto Bagherese al termine della quale ha inizio la Santa Messa.
La vigilia della Solennità vengono celebrati i solenni Vespri, ed a sera vengono accese le tradizionali “vampe” in vari punti della Città.
 

Il 19 marzo tutta la Città è in festa, al mattino vengono celebrate ogni ora le Sante Messe nelle quali viene benedetto e distribuito il pane di San Giuseppe come simbolo della provvidenza che il Signore offre ai fedeli Bagheresi per intercessione di San Giuseppe.
Nel pomeriggio ha luogo la Solenne Processione per le vie della Città con un percorso che varia di anno in anno.

Durante la Processione ( tradizionalmente su uno dei due corsi principali ) si svolge la volata dell' Angelo, due bambini vestiti da Angeli vengono calati con delle corde sopra il simulacro di San Giuseppe e qui recitano delle antiche preghiere ( "i parti" ) in lingua italiana e dialettale.

 

Alla Solennità del 19 marzo si unì, sin dai tempi antichi, la "Festa Grande" di San Giuseppe, celebrata nel periodo del mese di maggio nella quale oltre alla Processione venivano organizzate manifestazioni quali la corsa dei cavalli , prima sul percorso dell' attuale via Ciro Scianna detta appunto " Corsa Vecchia " e poi sul tradizionale percorso di corso Butera da via Consolare ( Punta Aguglia ) a Palazzo Butera, i giochi popolari in genere, la sfilata dei carretti siciliani, e la sera spettacoli nei quali si sono esibiti i piu quotati artisti italiani.
 

Alle spese da sostenere per l'organizzazione di questi festeggiamenti facevano fronte tutti gli imprenditori e commercianti di Bagheria che si costituivano in un comitato i cui componenti variavano di edizione in edizione della festività.
Con il passare del tempo la Festa Grande fu finanziata prevalentemente con contributi comunali e venne posticipata al periodo estivo sino all’attuale collocazione della prima settimana di agosto, in modo da permettere agli emigrati Bagheresi, che in quel periodo fanno rientro a Bagheria per le vacanze, di prendervi parte.
Sin dai tempi antichi inoltre, i fedeli Bagheresi hanno realizzato e donato al Santo numerosissimi ex-voto come oggetti e paramenti sacri, fedi nuziali, manufatti in  argento raffiguranti l' oggetto ( in generale parti del corpo ) della grazia ricevuta e gli stessi oggetti che si trovano sul simulacro quali l' aureola, il bastone con il giglio, la corona e le scarpette del bambino Gesù, anch’esse in argento.
 

Non si hanno notizie certe in merito alle forme di Congregazione di San Giuseppe, comunque certamente esistenti, fino al 1983 quando l' allora Arciprete Don Giovanni Muratore, insieme ad un ristretto numero di fedeli, decise di fondare la Pia Unione di San Giuseppe.
Alla fine degli anni 80 venne introdotta l' usanza di celebrare solennemente il 23 di gennaio, come da calendario liturgico, lo Sposalizio di San Giuseppe con la Beata Vergine Maria celebrando la Santa Messa in favore delle coppie che nell'anno celebrano il 25° e 50° anniversario di Matrimonio e benedicendo e distribuendo dei confetti in ricordo del lieto evento a tutti i partecipanti.

 

Sempre in questo periodo, su richiesta del confrate Savona Filippo, il Parroco affida alla Pia Unione i locali di via Carà 13 nei quali verrà realizzata la sede della Pia Unione.
Il 2 novembre 1991 a Don Giovanni Muratore (divenuto Rettore del Seminario Arcivescovile di Palermo) succede come Parroco della Chiesa Madre di Bagheria il Bagherese Don Gino Lo Galbo.
Da una collaborazione tra i due Sacerdoti nasce l'inno a San Giuseppe, il canto piu conosciuto tra quelli dedicati al Santo Patrono di Bagheria, di cui Don Gino Lo Galbo realizzò la musica e don Giovanni Muratore il testo.
Nel 1992 viene ultimato il primo restauro del Simulacro di San Giuseppe realizzato dall' artista bagherese Nicolo' Gargano.

 

Ma è nel 1993 che l' allora Arciprete Don Gino Lo Galbo decise di fondare quella che è ad oggi la Confraternita del Patriarca San Giuseppe della quale fecero parte i fedeli della già Pia Unione e numerosi nuovi iscritti.
La Confraternita del Patriarca San Giuseppe nacque il 3 marzo del 1993 con decreto dell'allora Cardinale Arcivescovo di Palermo Salvatore Pappalardo.
 

Essa ebbe la sua sede nei locali di via Carà 13 già della Pia Unione, i confrati scelsero come propria insegna un abitino di velluto verde munito nella parte anteriore, all’altezza del petto, dell’immagine ricamata del simulacro di San Giuseppe e sotto la scritta “Confraternita di San Giuseppe – Bagheria”. Il Parroco Don Gino Lo Galbo nominò Superiore pro-tempore il Confrate Vincenzo Greco in attesa dell' espletamento dell' anno di noviziato. Sempre nel 1993 venne realizzato il nuovo stendardo della Confraternita sui disegni dell' antico stendardo della Congregazione di San Giuseppe risalente al 1887.
Nel 1995 si tennero le prime elezioni per la nomina del Superiore e dei Congiunti che decretarono l' elezione del Confrate Mineo Giacomo Giuseppe a Superiore e dei Confrati Di Franco Giuseppe e Scardina Carmelo a Congiunti.
 

Il 19 marzo 1996 venne reintrodotta la pratica di portare in processione il Simulacro di San Giuseppe su una vara trasportata a spalla dai confrati.
Questa pratica, per motivi a noi sconosciuti, era stata interrotta durante il periodo bellico della seconda guerra mondiale (1940-1945), successivamente la processione venne effettuata con l' ausilio di mezzi motorizzati ed in alcuni casi di carri trainati da cavalli.
 

Nel 1996 per volere dei Confrati questa pratica fu reintrodotta andando a riutilizzare l'antica vara conservata per decenni nei locali della Chiesa Madre, si stabilì che l’abbigliamento dei portatori consistesse in una felpa di colore rosso scuro con nella parte anteriore l’immagine del simulacro di San Giuseppe e nella parte posteriore la scritta “Confraternita di San Giuseppe – Bagheria”, pantaloni verdi e fazzoletto verde indossato sulla testa.
Sempre nel 1996 in occasione della festa estiva, che in quell’anno si svolgeva nuovamente dopo un’interruzione di alcuni anni, si decise, nei giorni immediatamente precedenti quello della festa, di celebrare la Santa Messa in alcuni quartieri della città, alla presenza del simulacro di San Giuseppe, trasportato su un camion per l’occasione addobbato dai confrati.

 

Nel 1997 a piazza Madrice, nella domenica che precedeva la Solennità, si tenne per la prima volta la "Sagra della sfincia di San Giuseppe", durante la quale vengono distribuite ai fedeli sfincie (dolci tipici della festività) prodotte nelle pasticcerie locali.
Nel 1998 in considerazione di quanto detto nel regolamento diocesano che prescrive alle confraternite di destinare una congrua parte delle offerte raccolte per i festeggiamenti religiosi del proprio Patrono ad opere di carità, la Confraternita decise di distribuire in occasione della solennità di San Giuseppe del 19 marzo dei pacchi dono ad un centinaio di famiglie bisognose bagheresi in modo da volere offrire loro simbolicamente il pranzo del giorno di San Giuseppe.
Tutte queste usanze si sono mantenute sino ad oggi.
 

La confraternita ha inoltre realizzato tra il 1999 e il 2002 un grande presepe meccanizzato donato dalla cooperativa “La Sicilia” di Bagheria, il cui allestimento non si è potuto attuare negli anni successivi a causa della mancanza di adeguati locali.
Il 20 maggio del 2002 si dà finalmente inizio ai lavori di restauro dell’antica vara di San Giuseppe che essendo stata inutilizzata per decenni versava in uno stato di profonda decadenza.
I lavori di restauro sia strutturale che estetico furono realizzati dai signori Schifano Antonio e Sorci Rosa e  si conclusero il 29 giugno dello stesso anno giusto in tempo per la festa estiva. Per l’occasione la vara benne dotata di nuove aste per il trasporto e di 16 candelabri per l’illuminazione in legno dipinti in oro con decorazioni scolpite.
Il 14 luglio del 2002, durante i solenni Vespri in onore di Santa Rosalia Patrona di Palermo, Don Gino Lo Galbo fu nominato Parroco della Cattedrale di Palermo.
 

Il 21 luglio del 2002 gli succedette come Parroco della Chiesa Madre di Bagheria Don Giovanni La Mendola, gia Parroco della Parrocchia Maria SS. del Lume di Porticello.
E' lui ad inaugurare giorno 8 dicembre del 2002 l'edicola votiva voluta dalla confraternita e realizzata dai confrati Savona Filippo, Mineo Giacomo, Sparacino Giuseppe e Puleo Agostino sul prospetto della sede di via Cara' 13, contenente un quadro dipinto ad olio raffigurante il simulacro di San Giuseppe custodito in Chiesa, realizzato e donato alla confraternita dalla pittrice Anna Badagliacca nello stesso anno.

 

Per volere del nuovo Parroco la confraternita si apre alle donne (agli inizi del 2003 se ne sono gia iscritte una quindicina).
In occasione della novena del 2004, viene realizzato il libretto "Ite ad Joseph" che raccoglie tutte le preghiere che vengono recitate durante la novena, compreso l'antico rosario di San Giuseppe, recitato in dialetto bagherese. La realizzazione, promossa dalla segreteria della confraternita, è ad opera dell'accolito parrocchiale Rosario Di Paola. Nel 2003 la confraternita restaura nuovamente il simulacro di San Giuseppe e restaura inoltre anche il simulacro dell' Immacolata Concezione, opera del 1871 realizzata dallo scultore Bagnasco e situata sull' altare maggiore della Chiesa Madre.
I lavori di restauro, eseguiti ancora una volta da Nicolo' Gargano, terminano ai primi di marzo del 2004, e proprio durante la Novena di San Giuseppe l'immagine dell' Immacolata restaurata fa il suo trionfale ritorno in chiesa.

 

La statua era stata commissionata dall’allora Parroco Castellana come risposta ai confrati della Chiesa del Miseremini (oggi Parrocchia Maria SS. Immacolata ) che si erano rifiutati di portare la loro statua dell’Immacolata alla Chiesa Madre, come da sempre si era fatto, per rispettare l’antica tradizione di celebrarvi la novena.
Il 27 Novembre 2005, a distanza di 139 anni dall’ultima volta, a causa dei lavori di restauro della propria Chiesa Parrocchiale, il simulacro di Maria SS. Immacolata fa il suo ritorno alla Chiesa Madre per la celebrazione della novena che è da sempre uno degli appuntamenti piu sentiti e partecipati dai fedeli bagheresi.
E’ un momento di grande comunione per le due comunità parrocchiali e per tutti i bagheresi devoti della Madonna, un evento al quale la confraternita partecipa con grande entusiasmo, contribuendo alla realizzazione dei festeggiamenti.

Tra il 19 marzo e la pasqua del 2006 la confraternita, contribuendo sia economicamente che con la manodopera, realizza l’attuale pavimentazione in marmo dell’altare maggiore della Chiesa Madre.
Il 19 marzo 2007, realizzando un desiderio proprio sin dalla fondazione, i confrati, autotassandosi per l’occasione, inaugurano sul prospetto centrale della Chiesa Madre una vetrata raffigurante il simulacro di San Giuseppe, commissionata alla vetreria Greco Giuseppe di Bagheria e posizionata con il contributo tecnico della ditta Gargano Nicola di Bagheria e dei confrati Mineo Giacomo, Mineo Giuseppe, Sparacino Giuseppe, Sparacino Claudio e Nucatolo Giuseppe.

Oggi la Confraternita del Patriarca San Giuseppe vanta quasi 150 iscritti tra uomini donne e bambini e si adopera per la promozione del culto al Santo Patrono di Bagheria dal quale invoca paterna benedizione.
 

 

 
                 
RINNOVO DEI RESPONSABILI DELLA CONFRATERNITA DI SAN GIUSEPPE
DIRETTIVO  
Organo che rappresenta tutti i confrati, il direttivo, viene eletto con cadenza triennale, secondo le norme del nuovo statuto. Fanno parte del direttivo, ben 17 membri. Questo numero, non è arbitrario ma dettato dal numero di confrati iscritti. Fanno parte del direttivo:  
 
 
MEMBRI DI DIRITTO
PARROCO : Sac. La Mendola Giovanni
SUPERIORE USCENTE : Scardina Giuseppe

MEMBRI ELETTI PER VOTAZIONE
SUPERIORE: Mineo Giacomo Giuseppe
1° CONGIUNTO: Cannizzaro Sergio
2° CONGIUNTO: Scianna Rosario

MEMBRI NOMINATI DAI NEO ELETTI GESTORI
CASSIERE : Savona Giuseppe
SEGRETARIO : Speciale Filippo (Vice: Romano Francesco)

MEMBRI NOMINATI DALL' ASSEMBLEA
PREFETTO DI SAGRESTIA : Castello Cosimo (Vice: Castronovo Antonino)
MAESTRO DEI NOVIZI : Rizzo Rosario
CONSIGLIERI : Balistreri Angela - Buttitta Rosaria - Fricano Isidoro - Gargano Girolamo - Grillo Gianfranco - Li vorsi Beniamino - Puleo Agostino - Scordato Giuseppe - Sparacino Giuseppe

 
 
   
 

CRONOLOGIA DEI DIRETTIVI DELLA CONFRATERNITA DEL P.S.GIUSEPPE

  

1993 - 1995

SUPERIORE : Greco Vincenzo

 

1995 - 1997

SUPERIORE : Mineo Giacomo Giuseppe

1° CONGIUNTO : Scardina Carmelo

2° CONGIUNTO : Di Franco Giuseppe

 

1997 - 1999 

SUPERIORE : Mineo Giacomo Giuseppe

1° CONGIUNTO : Scardina Carmelo

2° CONGIUNTO : Di Franco Giuseppe

 

1999 - 2001 

SUPERIORE : Di Liberto Vincenzo

1° CONGIUNTO : Sparacino Giuseppe

2° CONGIUNTO : Scardina Giuseppe

 

2001 - 2004 

SUPERIORE : Mineo Giacomo Giuseppe

1° CONGIUNTO : Scardina Giuseppe

2° CONGIUNTO : Ducato Francesco

 

2004 - 2008

SUPERIORE : Scardina Giuseppe

1° CONGIUNTO : Di Franco Giuseppe

2° CONGIUNTO : Scordato Giuseppe

 

  

I CASSIERI : CASTIELLO EMILIO ( dalla fondazione al 25/05/1997 ) - NUCATOLO GIUSEPPE ( dal 25/05/1997 al 1/5/2006 ) - SAVONA GIUSEPPE ( dal 1/5/2206 ad oggi )

I SEGRETARI : SPECIALE GIOVANNI ( dalla fondazione al 14/04/1996 ) - DUCATO FRANCESCO ( dal 14/04/1996 al 6/2/2000 ) - CAROLLO ALBERTO ( dal 6/2/2000 al 16/7/2000 ) - SCIANNA FRANCESCO ( dal 16/7/2000 al 2/2/2002 ) - CANNIZZARO SERGIO ( dal 2/2/2002 ad oggi )

I PREFETTI DI SAGRESTIA : SORCI FRANCESCO (dalla fondazione al 10/10/1999 ) - DI FRANCO GIUSEPPE ( dal 10/10/1999 al 3/3/2001 ) - CANNIZZARO SERGIO ( dal 3/3/2001 al 2/2/2002 ) - DI LORENZO SALVATORE ( dal 2/2/2002 al 5/7/2006) - CASTELLO COSIMO ( dal 5/7/2006 ad oggi )